20.000 leghe sotto i mari
⬇︎ SCHEDA SPETTACOLO ⬇︎
Lo spettacolo nasce dall'idea di far convivere l’esperienza del Teatro Potlach nell'affrontare il lavoro sull'attore e la sua presenza in scena, con le più moderne e sofisticate tecnologie digitali e di illuminotecnica. Gli attori sono letteralmente "immersi" in uno scenario magico, quasi onirico, di proiezioni digitali e luci LED di ultima generazione, e porteranno lo spettatore con sé alla scoperta delle profondità marine e del misterioso Nautilus del Capitano Nemo. Dal famoso testo di Jules Verne nasce quindi uno spettacolo dal forte impatto visivo, la cui idea artistica di partenza è quella di coniugare tecniche narrative proprie del teatro drammatico e tecniche di scenografia digitale, per ricostruire l’effetto visionario delle pagine del romanzo. Lo spettacolo si è fatto apprezzare e continua a farsi apprezzare in teatri e Festival di tutto il mondo.
Adatto ad un pubblico di adulti ma anche di ragazzi e bambini, a partire dai 7 anni di età.
Regia: Pino Di Buduo
Con: Daniela Regnoli, Nathalie Mentha, Marcus Acauan, Irene Rossi, Hector Gustavo Riondet
In collaborazione con: OPENLAB COMPANY, AESOP STUDIO, MOPSTUDIO
Luci e scenografia: Luca Ruzza
Assistente alla scenografia: Andrea Adriani
Costumi e trucco: Laura Colombo
Assistente alla regia: Zsofia Gulyas
Scenografia virtuale: Aesop Studio (Stefano Di Buduo, Momchil Alexiev), MOPSTUDIO (Mahnaz Esmaeili, Salvatore Passaro)
PREMI:
- Spettacolo vincitore del bando “CREARR” della Provincia di Rieti nel 2010
- L’attrice Nathalie Mentha, per la sua interpretazione di Ned Land, vince il “Best Actress Prize” al 30° Fadjr International Theatre Festival di Teheran (Iran) nel 2012
- Lo spettacolo viene riconosciuto come “miglior spettacolo presentato nello stato di Bahia” (Brasile) nel 2012
- Riconoscimento della National School of Drama di Dehli (India) per la partecipazione al Festival XIV Bharat Rang Mahotsav nel 2012
- Riconoscimento della Kerala Sangeetha Nataka Akademi di Thrissur (India) per la partecipazione all’International Theatre Festival of Kerala nel 2012
PRESS OPINION
“Il Potlach ha deciso di intraprendere una nuova sfida, quella di unire le tecnologie digitali alla diretta fisicità del teatro. L’arduo stava proprio nel non perdere quest’ultima, che da sempre costituisce il momento vibrante nella visione di uno spettacolo teatrale: il rapporto diretto con il pubblico. Possiamo affermare che hanno vinto questa sfida: le scenografie di Luca Ruzza, i contributi tecnici della nuova generazione con Aesop Studio, non solo non plastificano la rappresentazione, ma valorizzano gli attori, la loro presenza scenica, l’incidenza della loro voce e la poeticità dei gesti.”
— Francesco Diodati
“Lo spettacolo qui ad Espoo ha riscosso un grandissimo successo sia tra gli adulti che tra i più giovani. L’unicità della scenografia ha catapultato gli spettatori come se anche loro si trovassero sul palco, grazie alla meravigliosa fusione tra attori e proiezioni, sviluppate dall’aesop studio, con Luca Ruzza e Andrea Adriani. Sebbene sia la scenografia ad ammaliare il pubblico, gli attori non abbandonano mai la loro pertinenza con il loro trucco e i costumi e il loro modo di recitare, con i loro gesti e i movimenti, evidenziati in modo che sembrino danzare.”
— Silvia Nitta, The two sights (FINLANDIA)
“Il Teatro Potlach, avvalendosi della collaborazione di importanti scenografi digitali e teorici di teatro, ha realizzato una sintesi originale del romanzo di Verne, tra prototipo della narrativa di fantascienza e tecniche contemporanee della narrazione teatrale. (…) Grazie all’incontro multimediale tra teatro, danza, musica e video arte, e l’interattività tra le azioni degli attori e la scenografia digitale, lo spettatore si sentirà coinvolto in un mondo fantastico che lo condurrà nell’abisso degli oceani. Lo studio e l’applicazione dei nuovi linguaggi ha consentito anche di affrontare e attualizzare temi come il rapporto tra conoscenza e libertà e la sfida tra tecnica e natura che ispirarono la creazione di Verne.”
— Franco Cordelli, Corriere della Sera
“Proprio nel momento in cui pensi che la tecnologia stia in semplici riprese, compaiono gli attori a tessere il fascino del teatro.”
— K. Santosh, The Hindu (INDIA)
“Il Teatro Potlach e il suo timoniere, il regista Pino Di Buduo, qui nella sua rocca di Fara Sabina, ovvero nel suo Nautilus, non ci lascia tempo per pensare: la meraviglia ce la regala ogni minuto, ogni minuto un nuovo essere, un’altra avventura. Il mare ribolle, i pesci trascolorano e passano, i protagonisti che vivono laggiù li guardano con i nostri stessi occhi. Sono figure fantastiche, proiettate su due schermi contrapposti, l’effetto è di pura magia, non c’è essere umano che non sia tentato di non più fuggire per tornare a terra – o a Roma.”
— Franco Cordelli, Corriere della Sera