Stagione Teatrale 2026

Stagione Teatrale 2026

Sabato 31 gennaio,
ore 21:00

IL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO –
PEPPE SERVILLO accompagnato alla chitarra con CRISTIANO CALIFANO

“Il fuoco che ti porti dentro” racconta la vita e la morte di Angela, una donna dal carattere impossibile. Una donna che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia, nessuno escluso: «il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore…» Questa storia è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna alla ricerca di una spiegazione possibile. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia. Un’eroina eccessiva e imprevedibile, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti decisamente comici.

Sabato 7 Febbraio,
ore 21:00

L'EREDITA' DELLA SCENA -
GIANMARCO TOGNAZZI INTERVISTATO DA STEFANO POZZOVIVO

Un incontro tra memoria e presente

Un dialogo sul mestiere dell’attore attraverso due generazioni: la carriera di Ugo Tognazzi riletta e messa in relazione con il percorso artistico di Gianmarco Tognazzi.

Cinema, teatro, identità, eredità e scelta personale si intrecciano in una conversazione aperta tra storia del nostro cinema e sguardo contemporaneo.

Intervista a cura di Stefano Pozzovivo: doppiatore, speaker, docente, voce icona degli appassionati di radio.

Sabato 21 Febbraio,
ore 21:00

SE STASERA SUONO QUI
ELSA BALDINI QUARTETT

Un racconto attraverso i brani di grandi cantautori italiani, frutto di una ricerca di contenuti sia di testi che di scrittura musicale, che si confacciano al sound Soul/jazz della nostra band, con all’interno anche 3 brani inediti.
Un repertorio che vuole essere bellezza e cultura, affinchè lo spettatore possa riaccendere la curiosità nell’arte e nella musica!

Sabato 7 Marzo,
ore 21:00

"RADIO MACBETH" - SERVOMUTO TEATRO

​Tra il 1941 e il 1943 George Orwell lavora alla BBC come giornalista, realizzando programmi radiofonici di propaganda culturale destinati all’India coloniale, mentre migliaia di soldati indiani muoiono per l’esercito britannico. Il 17 ottobre 1943 analizza il Macbeth di Shakespeare, che considera un’opera perfetta, leggendo nel protagonista una precoce figura del dittatore moderno. Affascinato dal tema della tirannia e del potere, poche settimane dopo si dimette improvvisamente dalla BBC. Lo spettacolo intreccia la vicenda di Orwell con la trama del Macbeth, accostando profezie, dispotismo e colonialismo, fino alla scelta di abbandonare la propaganda. Cosa lo ha spinto a farlo? Quale profezia ha cambiato il suo destino?

Sabato 28 marzo,
ore 21:00

IL MULO E L'ALPINO - ANONIMA TEATRI / TWAIN

Bassano del Grappa, 1940. Bepi riceve la cartolina militare che lo manda in Albania per una guerra promessa come rapida e gloriosa. Non è un eroe né un soldato: ama solo la madre e la sua vacca Gina. Al fronte trova fame, gelo e morte, non vittorie. Relegato nelle retrovie, diventa conducente di un mulo, Grappa, con cui instaura un legame profondo che più volte gli salva la vita. La guerra però gli consuma tutto: affetti, amicizie, speranze. Sfinito, Bepi compie il suo unico atto di ribellione: disertare. In fuga incontra Doruntina e con lei tenta di costruire un fragile rifugio di umanità, mentre la guerra continua a reclamare la vita degli uomini.

Sabato 11 Aprile,
ore 21:00

IL CIRCO DELLE PULCI DEL PROFESSOR BUSTRIC - BUSTRIC

La pulce, animale minuscolo e quasi invisibile, diventa la protagonista di un Circo Magico. Nato nell’Ottocento, il Circo delle Pulci è uno spettacolo popolare in cui acrobati e funamboli sono proprio loro, le pulci, difficili da vedere e per questo affidate alla magia e all’immaginazione. Tra trucco e meraviglia, la magia si unisce al teatro, che crea illusioni nella mente del pubblico. È un gioco di prospettive tra l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, dove una tazzina può diventare un mare. Con trucchi semplici, comicità e senso dell’assurdo, lo spettacolo invita il pubblico a sospendere l’incredulità e lasciarsi stupire. Buon divertimento!