per edith piaf

⬇︎ SCHEDA SPETTACOLO ⬇︎

Viaggio musicale nella Francia tra gli anni 30’ e 50’ del secolo scorso attraverso le canzoni di Edith Piaf.
Storie di vite nate nell’ambiente della malavita francese, storie di donne innamorate, storie di passioni e di sogni… ricordi di vite perdute. È il racconto di un’epoca, un momento storico di grande fermento in tutta l’Europa. È l’epoca delle poesie di Jacques Prévert, delle fotografie di Cartier-Bresson, dei racconti teatrali di Jean Cocteau, dell’arrivo della Seconda Guerra Mondiale che decima tante famiglie, delle musiche dei film di Charlie Chaplin, delle immagini e dei personaggi del film “Roma Città Aperta” di De Sica, della Resistenza francese, della lotta per la vita, per l’amore. Il tema dello spettacolo, l’anima che lega le storie, e forse ancora di più l’anima di Edith Piaf sembra essere: “non smettere mai di credere nell’amore, qualsiasi cosa succeda”.

Regia: Pino Di Buduo
Con: Nathalie Mentha
Produzione: Teatro Potlach

SPETTACOLO IN ITALIANO (O INGLESE, SPAGNOLO, PORTOGHESE) E CANZONI IN FRANCESE

Le canzoni sono cantate in francese e il racconto nella lingua del paese dove lo spettacolo viene invitato; disponibile anche la versione integrale in francese.

REPLICHE INTERNAZIONALI: Rio de Janeiro, Festival “Janeiro De Grandes Espetaculos” (BRASILE); Tokyo, Tempio Nanzohin (GIAPPONE); New Dehli, Festival Tantidhatri (INDIA); MALTA; Calcutta e Trivandum (INDIA); Città del Messico, Puebla, Culiacan, Los Mochis, Guamucil (MESSICO); Verscio (SVIZZERA); Bethlehem (Pennsylvania, USA); San Antonio (Texas, USA); Ahmedabad (INDIA); Teheran (IRAN), Siviglia (SPAGNA)

PRESS OPINION

“Nathalie Mentha, cogliendo l’anima della grandissima cantante francese, ha saputo –come non mai – catturare gli amori, le esigenze, le trasformazioni. C’è tutto quello che occorre per soddisfare i palati fini: dai primi brani sulla vita della piccola malavita parigina così triste eppure così umana e palpitante, ai brani celebri…”

Bruno D’Aria, Nuovo Rieti Oggi

“Nathalie Mentha offre una prestazione nervosa e plastica, quasi muscolare. Spavalda ed esuberante, spigolosa e cattiva all’occorrenza, vicina nella gestualità a certe pose delle eroine del cinema muto, la brava attrice di madre lingua francese mette in luce una considerevole presenza scenica.”

Italo Interesse, Quotidiano di Bari

“Rivive Parigi, tra le pieghe di “Per Edith Piaf”, spettacolo che abbiamo avuto il privilegio di vedere il giorno del centesimo anniversario della nascita di una delle voci più celebri della canzone francese. Rivive in tanti modi e in tante forme negli spazi allusi del gesto scenico di Nathalie Mentha, attrice e cantante che sulla scena in-canta. [...]
Lo spettacolo è un’operazione complessa e bella, commossa e commovente al di là della semplice cavalcata tra canzoni e ricordi, tra narrazione ed evocazione. L’attrice, che scivola dal recitato al canto con leggerezza danzante, racconta sì le tappe salienti di un percorso artistico e umano, ma non permette mai alla semplice narrazione di assumere il controllo dell’intera operazione. Piuttosto, con gesto artistico di grande coerenza, usa il proprio corpo e la propria voce per riempire il vuoto non tanto di ricordi, quanto del loro senso più intimo e segreto.”

Alessandro Izzi, Press Up

“Presentato a Tokio nel famoso tempio Nanzohin del quartiere Itabashi, lo spettacolo in lingua inglese ha riscosso un lunghissimo applauso e complimenti dal numeroso pubblico presente.”

Il messaggero

“Una fragile donna bionda, ha padroneggiato la scena nella sua blusa nera e nella sua gonna di seta a pieghe, e ha incantato il pubblico con la sua voce fresca e vigorosa, con il suo inglese- francese e la sua postura di sfida.”

Arunima Choudhury, Actu Pondy (INDIA)

“Una delle emozioni del teatro sta nel guadare un performer che abita completamente un altro artista. Questo è esattamente ciò che accade nell’ipnotizzante show a solo di Nathalie Mentha.”

Geoff Gehman, ICON (USA)